Sul cippo campeggia una ancora del tipo Danforth, con una targa bronzea realizzata nell’ Arsenale di Messina avente la seguente dicitura :
“ Per celebrare il XX Raduno Nazionale sono convenuti qui a Salerno I Marinai d Italia fieri di servire e avere sempre servito la Patria con onore degni rappresentanti della millenaria Sua Storia esempio alle giovani generazioni grati alla città per il calore e la generosità con cui li ha accolti. “ Settembre 2019.
Sul lato destro la targa voluta dall’ Amministrazione Comunale di Salerno “ Largo Caduti del Monte Serra “ a ricordo dei trentotto accademisti , tutti ventenni, l’ ufficiale accompagnatore e i 5 membri dell’ equipaggio caduti nella sciagura aerea dell’ Hercules il 3 marzo 1977 a Calci in provincia di Pisa.
Il 26 settembre 2019 alle ore 16,00 c’ è stata questa bella ed edificante cerimonia molto ben organizzata svoltasi in un ambiente altamente suggestivo con la bandiera giallo-rossa di Salerno a ricoprire il monumento e la targa di dedica.
Presenti la principali Autorità civili, militari e religiose cittadine, il Gonfalone del Comune di Salerno, il Vessillo dell ‘ ANMI e un picchetto in armi di marinai della locale Capitaneria di Porto.
Ci sono state le allocuzioni dell’ Assessore all’ Urbanistica del Comune di Salerno Dr. Mimmo De Maio, del C.A. Innocente Rutigliano, compagno di corso degli accademisti caduti e a seguire dell’ Ammiraglio Paolo Pagnottella, Presidente ANMI Nazionale, che ha motivato così la scelta del posto :
… erano entrati in Accademia Navale solo qualche mese prima perché avevano un sogno: dedicare la loro vita al mare: e questo luogo ha il mare alle spalle. Accanto c’è la loro nave, L’Amerigo Vespucci, il “veliero più bello del mondo”, rappresentato da queste 4 palme a cui i Marinai d’Italia hanno simbolicamente lasciato il nome dei suoi alberi: Bompresso, Trinchetto, Maestra e Mezzana.
Per non dimenticarli.
Da oggi questi nostri ragazzi sono anche a Salerno…
parole che hanno lasciato tutti i partecipanti con gli occhi umidi.
La cerimonia è proseguita con lo scoprimento della targa, da parte della sorella di Giovanni Francesco Memoli, nostro concittadino, caduto anche lui nella sciagura aerea del Monte Serra.
La benedizione della targa è avvenuta da parte del Cappellano Militare e a conclusione dell’ evento è stata letta la PREGHIERA DEL MARINAIO da parte di un socio del Gruppo ANMI di Salerno accompagnato dal fischio di un nostromo della locale Guardia Costiera.
Una giornata da ricordare ai posteri affinchè raccolgano gli ideali di quei ragazzi che hanno visto interrompere la loro vita troppo presto per un tragico destino.
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