Osvaldo  Conti

Appartenente all’equipaggio del Regio Incrociatore FIUME, prendeva parte alle operazioni di sbarco a Durazzo come caposquadra di un plotone di mitraglieri. Durante l’azione, individuata di fronte a lui, fra l’imperversare del fuoco avversario, una mitragliatrice nemica, si lanciava senza esitare in avanti con la propria arma trascinando con l’esempio i suoi uomini.

Colpito quasi subito da una pallottola che gli forava una coscia, non interrompeva il fuoco e lo continuava con grande coraggio e fermezza anche dopo essere stato colpito una seconda volta. Non potendo più per le gravi ferite riportate unirsi ai compagni che avanzavano verso l’avversario, continuava a sparare e ad incitare i suoi, finché non si abbatteva sulla sua mitragliatrice mortalmente colpito alla testa.

Esempio fulgidissimo di sereno e freddo coraggio e di sublime attaccamento al dovere.