Tutto è iniziato quel 15 settembre quando con un email inviatomi dal Cerimoniale Marina d’Italia sono stato informato che ero uno dei 13 prescelti per l’imbarco a bordo della nave Palinuro che sarebbe partita il 20 Settembre da Taranto per arrivare il 2 Ottobre a Messina.
Da lì sono stati giorni frenetici per procurarmi tutto l’occorrente che mi era stato opportunamente scritto su una lista e compilare i documenti necessari. Infatti tutto doveva essere prettamente di colore Bianco o Blu navy e ho rispolverato i miei bermuda da vela, sport che pratico da molti anni. Arrivati all’atteso giorno, accompagnato dai miei genitori sono partito da Salerno per arrivare a Taranto, l’appuntamento era alle 17,00 davanti al castello Aragonese, ad aspettarci c’era il signor Colella Michele, che subito ci ha portato sulla nave. Arrivati infatti sulla nave Palinuro, è stato fatto l’appello per assicurarsi che eravamo tutti presenti, e successivamente ci è stata fatto visitare l’interno della nave.
Fin da subito ho istaurato amicizia con tutti i ragazzi che stavano a bordo, di cui molti erano della mia età. Successivamente siamo stati portati nei nostri alloggi, dove ci è stato spiegato come montare le amache,(che sarebbero state il nostro letto per le due settimane) e ci è stata servita la cena.
Da quella sera ho vissuto 15 giorni fantastici, il programma giornaliero era il seguente : la mattina la sveglia per noi allievi era alle 7,dopo la colazione provvedevamo a smontare l’amaca , alle 8,00 c’ era l’alzabandiera e dopo i nostri compiti erano quello di vedetta , di guardia, fare il lavacamelle, oppure di timonare. Il nostro compito da vedetta era quello di individuare navi in vista, boe, e qualunque oggetto galleggiante; ma sicuramente ciò che preferivo fare era quello di stare al timone stando attento alla coordinate della bussola. Le tappe fatte in queste due settimane sono state :Taranto, Porto Empedocle e Messina.
Nella tappa da Taranto a Porto Empedocle a largo della costa della Calabria, nella notte tra il 4 e il 5 Ottobre abbiamo riscontrato mare mosso e vento forte ed ho colto l’occasione per poter immortalare con il telefonino il temporale che si abbatteva sulla terra ferma. Ad ognuno di queste tappe la nave Palinuro apriva le passerelle ai visitatori ed il nostro compito era quello di accorglierli e fargli vedere l’esterno della nave, dando informazioni sulle caratteristiche del veliero. Inoltre ci era concesso uscire ogni qual volta attraccavamo ad uno dei porti e il coprifuoco era alle 23:00, questo mi ha permesso di visitare il centro di Messina e assaggiare dei buonissimi arancini e cannoli siciliani e di scoprire la bellissima Porto Empedocle nella Provincia di Agrigento.
Ciò che ho imparato in queste due settimane è sicuramente la disciplina di stampo militare, il senso di gruppo e di responsabilità, ma soprattutto che questo diverso modo di viaggiare ti da l’opportunità di poter vedere posti diversi e contemporaneamente di goderti il viaggio da una prospettiva diversa, soprattutto per chi come me ama il mare, infatti spero di poter rivivere questa fantastica esperienza .
Camarda Luigi.
Author












