Anche quest’ anno il Gruppo ANMI di Salerno non è mancato alla cerimonia solenne tenutasi a San Marco di Castellabate del 75° Anniversario dell’ affondamento del sommergibile Velella verificatosi alla vigila dell’ armistizio, il 7 settembre 1943.
Dopo l ammassamento dei vari gruppi, l’ inizio del defilamento ha previsto la deposizione di una corona d’ alloro alla targa di Carmine Passaro, un concittadino decorato con Croce di guerra al valor militare, deceduto il 9 febbraio 1943 a bordo del sommergibile Malachite al largo di Capo Spartivento e a cui è stata intitolata una piazza della cittadina di San Marco di Castellabate.
I gruppi intervenuti con le autorità locali militari, civili e religiose hanno sfilato fino al molo del porto dove le autorità intervenute hanno deposto una corona d’ alloro alla targa situata sul molo del porto dedicata proprio ai Caduti del Velella.
Contemporaneamente nello spazio di mare antistante il porto una motovedetta della Guardia Costiera di Agropoli affiancava il motoveliero “ ORCA “ del nostro socio Saverio Testa che con i soci Parisi; Palatucci e Testa lanciavano in mare di una corona d’ alloro accompagnati dal fischio del nostro famoso nostromo Vincenzo Collina.
Prima della Santa Messa poi ci sono state le allocuzioni di alcuni parenti dei Caduti e delle Autorità locali e a seguire la lettura della preghiera del marinaio letta del presidente ANMI di S. Maria di Castellabate ha concluso la cerimonia.
Un doveroso omaggio a quei 51 eroi che giacciono a 5 miglia dalla costa e a 120 metri di profondità in una bara di ferro da 75 anni ancora in attesa di una degna sepoltura.
Tra i cittadini intervenuti, con una vistosa bandiera italiana, un simpatico signore con consorte tale Antonio Colombo nato a Buenos Aires e residente a Napoli, nipote del STV Carlo Brancia principe di Apricena.
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