Nella notte del 28.3.1941. nella Battaglia di Capo Matapan trovarono la morte 2.303 marinai, sottufficiali e ufficiali della Regia Marina italiana a seguito dell’ affondamento da parte della flotta inglese di 5 navi da guerra italiane : gli incrociatori Fiume, Polae Zara e i caccia torpediniere Carducci e Alfieri.
Fu la più grave sconfitta navale in Mediterraneo durante la seconda guerra mondiale per la Marina italiana, inflitta da un nemico comunque di grandissima tradizione nel campo navale e sicuramente superiore per mezzi e tecnologie del tempo.
Per dare l’ idea delle perdite di quella notte occorre ricordare il comandante della Mediterranean Fleet, ammiraglio Andrew B. Cunningham alla fine dello scontro, mandò in chiaro un messaggio al nostro Comando Supremo Navale informando della posizione dei nostri naufraghi il cui dramma continuò per alcuni giorni nelle acque gelide del Mediterraneo Orientale, prima di essere tratti solo in parte in salvo dalle nave ospedale Gradisca. Persero la vita, marinai, sottufficiali e ufficiali tra cui i comandanti delle navi affondate e il Comandante della I Divisione incrociatori ammiraglio C. Cattaneo. Vi furono grandi sofferenze ma anche episodi di eroismo. Ma forse l’ episodio più drammatico e commovente dopo quello che accadde ben 11 anni dopo. Nel 1952 infatti in una spiaggia presso Cagliari, Villasimius, fu ritrovata una bottiglia di vetro ermeticamente chiusa.
Essa conteneva all’ interno il seguente messaggio scritto su un pezzo di tela strappata da una mitragliera dell’ incrociatore Fiume: << Prego signori dare notizia alla mia cara mamma mentre io muoio per la Patria. Marinaio Chirico Francesco da Futani, via Eremiti 1 Salerno. Grazie Signori. Italia! >>
Il marinaio Francesco Chirico ventiduenne era nato a Futani il 7 luglio 1919, quella notte consegnava al destino e all’ Italia, insieme al suo  comandante Cv De Giorgis, un messaggio di grande amore e di speranza per la Patria e per la propria madre. Straordinario poi il fatto che la bottiglia ritrovata in un lembo di spiaggia italiana dopo aver attraversato l’ intero Mediterraneo in 11 anni!
All’ eroico Marò venne attribuito un giusto riconoscimento alla memoria: la medaglia di bronzo al valor militare.

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