Aneddoti

Lo scintillio del Gran Pavese.

Vi sarà capitato di vedere qualche volta una grossa barca, o un veliero, addobbato col granpavese, cioè con una fila di bandiere e bandierine che formano un festone da prua a poppa? Ma perchè pavese e perchè la barca  decorata in quel modo si dice impavesata? La domanda è curiosa, anche perchè Pavia col mare sembra aver poco a che fare. Per rispondere facciamo due, anzi duemila passi indietro e risaliamo al Medioevo.

In quell’ epoca battagliera una delle parti più importanti dell’ equipaggiamento di un arciere o di un balestriere era lo scudo pavese: un gigantesco e pesantissimo scudo triangolare alto fino a due metri, costruito a Pavia, che il muscolosissimo arciere o alabardiere piantava nel terreno durante la battaglia per difendersi dai dardi nemici. Quando la battaglia era navale, allora gli arcieri disponevano i loro scudi pavesi l’ uno vicino all’ altro, lungo le murate, vale adire i fianchi della nave. Tutti questi scudi variopinti e variamente decorati. in fondo facevano allegria, e l’ idea fu copiata per decorare le murate delle navi anche in periodi di pace: con drappi multicolori anzichè con gli scudi degli arcieri. A questo punto qualcuno ebbe l’ idea di sollevare questa decorazione dalle murate alla cima degli alberi, gli alberi della nave s’ intende, e così nacque il gran pavese 

Oggi è di moda, soprattutto per ragioni turistiche, il pavese luminoso, fatto di ghirlande di lampadine che nella notte trasformano le navi da crociera in veri e propri miraggi.

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